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Dragonero Atrea

Atrea era un’Elfa Silvana, posseduta dagli Spiriti Malevoli della Natura, responsabile della transitoria ripresa delle Guerre dei Fuochi nell’813, secondo il Calendario erondariano. Era un’Elfa Nera, ciòè nata con la pelle quasi completamente nera. Per gli Elfi Silvani e in realtà anche per le altre razze, gli elfi neri sono considerati presagio di sfortuna e vengono chiamati spesso “elfi del malaugurio”. Gli elfi neri non possono ricevere un nome e vengono in genere abbandonati dalle loro famiglie, quindi costretti a una vita di sofferenze. In Lingua antica, “atrea” significa nera e questo è un nome che Atrea stessa si è data da sola.

Atrea era nata in una comunità di Elfi Silvani, nelle foreste del Margondàr. Isolata, triste e sola, ancora bambina venne posseduta da Spiriti Malevoli della Natura, che cominciarono a manipolarla e a sfruttare i suoi poteri per i loro scopi. Infatti, Atrea era un’Empatica, quindi dotata della capacità di interagire con gli elementi naturali, come animali e piante, e far fare loro ciò che desiderava. Normalmente, gli Elfi Silvani possono reclamare l’aiuto della Natura grazie a preghiere e canti, un elfo empatico, invece, può influenzare e controllare la Natura grazie ai sentimenti e alla volontà. Quando gli Elfi Silvani della sua comunità decisero di andarsene dalla foresta e migrare oltre il mare di Suprelùre, Atrea li uccise tutti, poiché gli Spiriti pretendevano che lei restasse. Durante le Guerre dei Fuochi, Atrea salvò Ian, Khail e Xara, che erano braccati dagli uomini del Margravio Moravik. In questo evento, Atrea strinse un particolare rapporto di affetto con Xara. Quando quest’ultima venne gravemente ferita, in seguito alla distruzione del laboratorio in cui veniva prodotto il Fango pirico, Atrea riuscì a salvarla e la sottopose per anni a cure vegetali fino a che non la guarì completamente. Sempre consigliata dagli Spiriti Malevoli, Atrea manipolò Xara e la convinse a innescare una nuova guerra tra gli Orchi e gli Umani. Entrambe le parti avrebbero dovuto disporre a un certo punto del fango pirico, in questo modo Orchi e Umani si sarebbero uccisi a vicenda, l’Erondàr sarebbe stato annientato e il mondo sarebbe stato di nuovo ricoperto dalle foreste[1][2][3].

Gli obiettivi di Atrea non si realizzarono grazie all’intervento di Ian Aranill, che riuscì a ucciderla, mentre Xara venne uccisa da Myrva[4].

Note Modifica

  1. Dragonero 1, Il sangue di drago, Sergio Bonelli Editore.
  2. Dragonero 2, Il segreto degli alchimisti, Sergio Bonelli Editore.
  3. Dragonero 3, Gli impuri, Sergio Bonelli Editore.
  4. Dragonero 4, La fortezza oscura, Sergio Bonelli Editore.

I Personaggi di Dragonero

Eroi

Ian Aranill - Gmor Burpen - Sera di Frondascura - Myrva Aranille - Alben

Alleati

Aithor Erondàr - Arpione - Arysa - Ayabar - Borge il Rosso - Briana - Darya Faerille - Elara Nomenille - Eliah - Eryana - Ewyan - Freya Maran - Gëzimtar - Herion Eukenill - Hur - Ige Ghenna - Jinza e Kyoden - Keyra - Khail Davenant - Klavert - Leheren - Loenia - Madama Leokinathia - Mahsēnā-Ādhēśa - Mimr - Morvana - Na' Weh - Nahim Erondàr - Radah' El Kremater - Raul Jarras - Rehka - Reykart - Roney - Sheda - Taisha - Vrill Ausofer - Vrlam Erondàr - Yannah - Yeraban Sarra - Yonhus - Zagor - Zhabèle

Nemici

Arianisha - Atrea - Caen - Dawin - Ecuba - Faccia d'osso - Jerom - Leario - Leto Jayss - Mose Devin - Nhugre - Oda - Oram Thais - Roogha - Saul Jeranas - Savyna - Xara - Zehfir

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