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I Cenobiti Jikima sono stati un gruppo di Alchimisti e Negromanti, nato in seguito alla scissione della Confraternita degli incanti, in cui si ebbe anche la formazione della Gilda dei Tecnocrati e dell'Ordine dei Luresindi. Guidati dal loro capo, Nije Jikima, i Cenobiti Jikima si ritirarono nel monastero di Ras Jeben, dove si dedicarono allo studio della magia degli Abominii, fino a quando non vennero tutti perseguitati e uccisi dall'Impero erondariano, con il sostegno dei Luresindi.

I Cenobiti Jikima desidevarano analizzare e padroneggiare la magia degli Abominii. Per poterla studiare, capirono che era indispensabile riuscire a raggiungere il Mondo degli Abominii, situato nelle profondità della terra. Quindi, effettuarono degli scavi che permisero loro di aprire “passaggi” per il Mondo degli Abominii. Questi passaggi furono utilizzati sia per esplorare tale Mondo, sia per raccogliere i Miasmi, che esalavano da esso verso la superficie. Grazie ai loro studi, i Cenobiti Jikima capirono come utilizzare il potere nascosto dentro i Miasmi e li usarono per la sintesi dei Fluidi, una soluzione alchemica contenente Miasmi e Sangue di Drago. L'assunzione dei Fluidi permetteva agli individui di acquisire poteri straordinari, ma causava in loro anche profondi cambiamenti, non del tutto prevedibili e non necessariamente piacevoli. I Cenobiti Jikima decisero alla fine di utilizzare i Fluidi per la creazione dei Reietti, guerrieri potentissimi, privi di umanità, da usare come perfetti mercenari. Gli individui da trasformare in Reietti erano ottenuti tramite il rapimento, oppure erano persone che si consegnavano spontaneamente per gli esperimenti. Grazie alla loro abilità come sicari, i Reietti cominciarono a essere molto richiesti da diverse famiglie nobiliari, le quali, come segno di riconoscenza ma anche per paura, iniziarono a proteggere i Cenobiti Jikima e a finanziare le loro ricerche.

A causa del loro crescente potere, i Cenobiti Jikima si attirarono l'odio dei Luresindi, che li consideravano rivali, oltre che maghi snaturati. L'Ordine dei Luresindi cominciò a fare pressione nella corte imperiale affinché i Cenobiti Jikima venissero sciolti ed eliminati e tutti i loro Reietti uccisi. I Luresindi non vennero ascoltati per molto tempo, fino a che non si ebbe l'uccisione di diversi reietti nel regno di Candarya. Esattamente, accadde che l'imperatore aveva richiesto a Gise Maran, il re del regno di Candarya, di eliminare una banda di predoni molto potente e feroce che terrorizzava le regioni a Sud-Est dell'Erondàr, guidata dal satrapo esiliato Sash-Had. Dato che gli squadroni di cavalieri candaryani non riuscivano a sconfiggerli, Gise Maran, per non perdere la faccia di fronte all'imperatore, decise di chiedere l'aiuto dei Cenobiti Jikima, che inviarono in risposta dei Reietti. Questi Reietti distrussero in poco tempo la banda di predoni, ma non ritornarono subito a Ras Jeben, piuttosto iniziarono a fare scorrerie e razzie nel regno di Candarya. Gise Maran fu costretto a farli uccidere, al costo, però, delle vite di molti cavalieri candaryani. Quando la notizia di quanto era successo giunse alla corte imperiale, i Luresindi vennero finalmente ascoltati. In'operazione pianificata da Vitur, un potente Luresindo, i Cenobiti Jikima vennero perseguitati, dispersi ed eliminati mentre tutti i Reietti nel monastero o in missione vennero uccisi. Solamente tre Reietti si salvarono dallo sterminio, cioè Loenia, Caen e Leto Jayss.

Il monastero di Ras Jeben venne svuotato e sigillato dai Luresindi, i Fluidi trovati in esso furono distrutti. Tuttavia, una grande quantità di Fluidi non si trovava nel monastero ma sparsa in numerosi luoghi e non fu possibile rintracciarla. Attualmente, i Fluidi ancora presenti nell'Erondàr sono estremamente ambiti dai Negromanti e valgono tantissimo nel mercato nero[1].

Diversamente da quanto creduto per anni, alcuni cenobiti sono sopravvissuti alla caduta del loro ordine. Essi vivono nascosti in luoghi segreti, dove continuano a condurre folli esperimenti[2].

Note Modifica

  1. Stefano Vietti, Dragonero - La Maledizione di Thule, Mondadori, 2014.
  2. Dragonero 24, Attraverso l'Erondàr, Sergio Bonelli Editore.

Corpi militari, Gilde e Ordini di Dragonero

Corpi militari

Cacciatori imperiali - Cavalieri Candaryani - Dragonieri imperiali - Esercito imperiale - Fanteria imperiale - Guardia cittadina - Guardia Rossa del Vallo - Guardiacaccia imperiali - Guardiani del Buio - Guardiani di sangue - Incursori imperiali - La Cura - Madri guardiane - Magistratura del mare - Magistratura forestale - Messaggeri imperiali - Pirokỳrii - Scout imperiali - Varliedarto

Gilde e Ordini

Benandanti - Bestiarii - Cenobiti Jikima - Cerusici - Chierici - Eleusi - Genii - Gilda dei Mercanti - Gilda delle Lame Nere - Impuri - Luresindi - Mappatori - Monaci Destiniani - Naturalisti imperiali - Negromanti - Ordine delle cacciatrici - Pirati - Reietti - Sindacato dei Nani minatori - Streghe - Stregoni - Tecnocrati

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