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Dragonero Speciale 3 - Il globo delle anime
Dragonero cover speciale3
Pubblicato
9 Luglio 2016
Soggetto e Sceneggiatura
Colori
Piky Hamilton
Copertina
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Dragonero Speciale 3 - Il globo delle anime è il terzo albo speciale della serie a fumetti di Dragonero prodotta dalla Sergio Bonelli Editore. È stato pubblicato per la prima volta il 9 Luglio del 2016.

Il soggetto e la sceneggiatura sono stati scritti dall'autore Stefano Vietti, i disegni sono di Gianluca Pagliarani, i colori sono di Piky Hamilton, mentre la copertina è disegnata da Emiliano Mammucari.

Gli albi speciali di Dragonero vengono pubblicati con cadenza annuale e contengono storie slegate dalla continuity principale, di solito vengono approfonditi aspetti secondari ma interessanti della caratterizzazione dei protagonisti, o narrate avventure "particolari" che difficilmente troverebbero spazio in altre occasioni. Il terzo speciale ha la particolarità di presentare una storia legata a quella dell'albo della serie regolare uscito nello stesso mese, cioè Dragonero 38 - Il castello della follia, richiamando quest'ultima in vari modi, pur mantenendosi comunque una storia indipendente.

Trama Modifica

In una foresta al confine con le Terre dei pastori, tre corsari, di nome Valero, Tiago e Sacha, stanno aspettando l’arrivo di un carro. Valero, il capo del gruppo, e i suoi due compagni hanno stretto un accordo con un signorotto dell’Enclave dei grandi laghi per l’acquisto di un’arma ed è quest’ultima che stanno aspettando di ricevere. Da lontano, sono spiati da Ian, Gmor e Sera, nascosti su un'altura. Dopo un po’ di tempo, i corsari sono raggiunti da un soldato, accompagnato da alcuni ghoul che guidano il carro atteso. Sul carro si trova una cassa dal contenuto misterioso. Il soldato informa i corsari che sulla cassa si trova l’arma che desiderano, la avranno una volta ricevuto il pagamento pattuito. I corsari consegnano al soldato una pietra preziosa. Il soldato si mostra soddisfatto e annuncia che l’accordo è siglato, ora spiegherà loro come usare l’arma richiesta. Ordina ai ghoul di posare a terra la cassa e di aprirla, intanto lui prende una strana lanterna e la accende. Intorno alla lanterna si crea una barriera magica che ricopre il soldato e i tre corsari, mentre sulla foresta cala una strana oscurità. Dalla cassa fuoriesce un terrificante demone, circondato da ombre vorticanti, che subito fa a pezzi i ghoul. Cerca anche di aggredire i corsari, ma non riesce a superare la barriera magica. Il soldato rivela che il demone si chiama Ekimmu ed è l’arma richiesta, Ekimmu è potentissimo ma può essere controllato in vari modi. Improvvisamente, il demone percepisce la presenza di Ian e dei suoi compagni e corre ad attaccarli. Ian ordina a Gmor di portare in salvo Sera, mentre lui cercherà di fermare il demone. Il piano fallisce, infatti Ekimmu aggira Ian e raggiunge subito Gmor e Sera. Colpisce Gmor con una magia, bloccando i suoi movimenti, quindi raggiunge Sera e compie uno strano rituale. L’anima di Sera fuoriesce dal suo corpo e viene ingoiata dal demone. Sera cade a terra, apparentemente morta. Prima che possa aggredire anche Gmor, il demone fugge via, richiamato dal soldato con un fischietto.

Ian e Gmor si rendono conto che Sera ha subito un terribile attacco e che hanno bisogno di aiuto. Si recano a Viturmanse, per chiedere consiglio ad Alben. Il Luresindo informa loro che Sera ha subito una Morte dell’anima, essendo caduta vittima di Ekimmu, il demone noto anche come il Divoratore di anime. Ekimmu ruba le anime alle persone e le accumula dentro di sé come tesori preziosi. Alben ammette di non poterli aiutare, ma conosce chi può farlo, cioè Ige Ghenna. Ige è la sorella di Lord Ghenna, conduce studi ed esperimenti misteriosi nella sua dimora a Sud dei Monti Nomeidei, è nota per praticare la magia e l’alchimia ma anche per la sua conoscenze tecnologiche. Raggiunta Ige con il nuvolante di Alben nella sua casa, la donna accetta di aiutarli. Grazie ai suoi libri, Ige trova un modo per salvare Sera, richiusa intanto in un cilindro magico che permette di ritardarne la morte. È necessario trovare Ekimmu e usare su di lui il Globo delle anime, un oggetto magico che permette di manipolare proprio le anime. Ian ha avuto recentemente a che fare con un genio entrato in possesso del Globo delle anime. Il genio abita nel Morto castello e si è procurato il Globo per tentare di riportare in vita la moglie defunta. Ian lo ha incontrato e non lo ha ucciso per avere in cambio un antidoto in grado di salvare Khail, che era stato avvelenato. Il gruppo organizza quindi la missione. Alben e Gmor si recheranno nel Morto castello per recuperare il Globo delle anime, invece Ian troverà Ekimmu, al momento in possesso dei corsari. Ige affida a Ian Ivy, una poiana bianca addestrata a trovare i residui di magia e in grado anche di seguire le tracce dell’anima di Sera, e quindi di guidare verso Ekimmu. Tutti partono per il loro obiettivo.

Guidato da Ivy, Ian a cavallo raggiunge dapprima una casa su un porticciolo. La casa è abitata da un vecchietto, zio di Valero, che accetta di aiutare Ian una volta sentito quanto subito da Sera. Il vecchietto informa Ian che Valero e i suoi due compagni hanno acquistato Ekimmu per vendicarsi contro una tribù di Orchi, i Fratelli di Nurgha, che ha assaltato il loro villaggio facendo una strage. Inizialmente, Valero aveva riunito numerosi altri corsari e acquistato un carico di armi da fuoco da una tecnocrate corrotta, Aliaga Gellantara, poi però per quelle stesse armi è stato tradito e abbandonato dagli altri corsari. Solo Sacha e Tiago gli sono rimasti fedeli, insieme hanno deciso di acquistare il demone come ultima risorsa per sopraffare gli Orchi. Vogliono quindi raggiungere l’Isola degli Orchi per mare e compiere la loro vendetta sui Fratelli di Nurgha. Saputo tutto questo, Ian continua a inseguire i corsari e li raggiunge a Ghavenàrt, dove si erano nascosti in attesa che la tempesta passasse per poter continuare a navigare. Affronta a duello Valero e cerca di convincerlo ad arrendersi. Gli dice che conosce la sua storia, di rinunciare ai suoi propositi di vendetta e di consegnare la cassa con il demone. Ian non riesce a terminare il discorso poiché viene improvvisamente stordito e fatto svenire da Sacha, che lo ha raggiunto alle sue spalle. I corsari decidono di non uccidere Ian e di chiuderlo invece in un magazzino vicino. Intanto Gmor e Alben hanno raggiunto il Morto castello, che si presenta infestato da spiriti. Trovano la stanza in cui il genio ha tentato di riportare in vita sua moglie con il Globo delle anime e scoprono che il genio è morto. La magia che ha tentato è fallita e ciò lo ha anche ucciso, oltre a rendere molto sottile il confine tra il mondo dei morti e quello dei vivi nel Morto castello, per questa ragione così pieno di spiriti. Alben recupera il Globo delle anime dal cadavere del genio, quando si accorge che Gmor è entrato in contatto con uno spirito. Gmor sta parlando con lo spirito di Bulko, un Orco suo vecchio amico. Alben lo invita a lasciar perdere il fantasma, devono lasciare il castello il prima possibile. Il contatto telepatico che aveva creato con Ian si è interrotto e questo significa che lo Scout ha bisogno di aiuto.

Gmor e Alben raggiungono Ghavenàrt, dove il contatto telepatico si è interrotto, e trovano in poco tempo Ian, svenuto nel magazzino. Una volta rivenuto, Ian racconta loro la storia dei corsari e che quindi sono diretti all’Isola degli Orchi, nella zona abitata dai Fratelli di Nurgha, per attaccarli con Ekimmu. Ivy non serve più e la fa ritornare da Ige. Gmor poi rivela a Ian di aver incontrato il fantasma di Bulko. In questo incontro Bulko gli ha chiesto di toccarlo con la mano, lui ha accettato e ha avuto così una visione, dove ha visto come Bulko è morto. Gmor ha visto che Bulko è stato ucciso in una delle battaglie delle Purghe imperiali, ma non da molti soldati insieme, come ha sempre creduto, ma da Khail Davenant, fedele amico di Ian. Tuttavia, decide di non rivelare quest’ultima informazione allo Scout, quando quest’ultimo gli chiede se ha visto il volto di questo soldato misterioso, difatti Gmor gli risponde di no, mentendo.

Dopo qualche tempo, grazie al nuvolante di Alben, il gruppo raggiunge l’Isola degli Orchi. Ian, Gmor e Alben trovano la tribù dei Fratelli di Nurgha e scoprono che gran parte degli uomini sono in mare, nel villaggio sono rimasti solamente le donne con i bambini e alcune guardie. I corsari sono stati catturati. Inizialmente Ian cerca di liberare furtivamente i corsari legati a dei pali, ma un piccolo Orco si accorge di lui e chiama le guardie. Dopo una breve battaglia, che vede uccise le poche guardie presenti, Ian libera i corsari. Valero spiega che alla fine non hanno liberato il demone contro gli Orchi quando si sono accorti che nel villaggio c’erano soprattutto bambini e che le femmine avevano partorito da poco, quindi conduce Ian di fronte alla cassa contenente Ekimmu. Seguendo le istruzioni di Alben, Ian indossa il Globo delle anime, chiude gli occhi e si ritrova all’interno del demone, osserva numerose anime sofferenti e intrappolate e tra di esse trova quella di Sera. Ian la tocca e subito l’anima di Sera scompare. Quando riapre gli occhi, si ritrova di nuovo nel mondo reale. Alben lo informa che l’anima di Sera è adesso nel Globo e che possono riportarla nel suo corpo. Allora, Ian dice a tutti che prima di partire vuole uccidere Ekimmu. Quando ha viaggiato all’interno del demone ha visto l’orrore, moltissime anime sofferenti che desiderano la pace, così la rabbia adesso lo consuma. Tutti accettano. Ian distrugge la cassa e libera il demone, avendo un piano per ucciderlo, cioè quello di abbandonarsi al lato oscuro della sua spada. Questo è ciò che avviene, ombre vorticose fuoriescono da Saevasĕctha e si diffondono nel corpo di Ian, che si sente molto più potente. Lo scontro con Ekimmu dura poco, posseduto dalla spada Ian lo uccide in un solo colpo.

Dopo alcuni giorni, tutti si trovano nella dimora di Ige. Sera si è subito risvegliata dopo che le è stata riportata l’anima e adesso è salva[1].

Personaggi Modifica

Luoghi Modifica

  • Foreste al confine con le Terre dei pastori
  • Viturmanse
  • Monti Nomeidei
    • Dimora di Ige Ghenna
      • Laboratorio
  • Ghavenàrt
  • Morto castello
  • Isola degli Orchi
    • Territorio dei Fratelli di Nurgha

Curiosità Modifica

  • Il terzo albo speciale presenta numerosi collegamenti con l'albo Dragonero 38 - Il castello della follia della serie regolare di Dragonero, ma anche con altri albi in maniera più sottile, pur mantenendosi una storia indipendente. Per l'esattezza:
    • Viene rivelato che il genio del Morto castello, antagonista della storia dell'albo 38, ha fallito la magia che desiderava compiere e che alla fine è morto.
    • I corsari che appaiono nella storia usano armi da fuoco di costruzione tecnocrate, chiaramente quelle vendute proprio a dei corsari dalla tecnocrate corrotta Aliaga Gellantara, nell'albo Dragonero 36 - Le lame nere.
    • Quando Alben ammette di aver mantenuto un contatto telepatico con Ian per tenerlo d'occhio, ricorda per spiegarsi la missione per la ricerca dei laboratori del fango pirico, narrata in Dragonero Magazine 2015.

Note Modifica

  1. Dragonero Speciale 3, Il globo delle anime, Sergio Bonelli Editore.

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Speciale Dragonero 1. La prima missione - 2. Avventura a Darkwood - 3. Il globo delle anime
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