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Il Corpo degli Scout Imperiali è una parte dell'assetto militare dell'Impero Erondariano, i suoi membri ricevono ordini e missioni solo dall'Impero e dalle sue istituzioni. Queste missioni sono di natura variabile, potendo consistere in interventi bellici, operazioni segrete, spionaggio, esplorazione o semplice controllo. Gli Scout Imperiali sono quindi un corpo di élite, i cui membri sono caratterizzati da capacità eclettiche e versatilità, potendo svolgere funzione di esploratori, spie o agenti speciali, comunque sempre secondo le specifiche qualità e inclinazioni di ognuno. In ogni caso, essi sono prima di tutto rappresentanti della Legge Imperiale e le stesse autorità imperiali li tengono in grande considerazione.

La sede permanente del corpo è un edificio fortificato, situato sulla sponda Ovest dell'Awrasùhre, che funge da deposito di mappe, armi, cavalli e attrezzature.

In base alle leggi imperiali, solo Elfi o Umani possono entrare a far parte del Corpo degli Scout, questa possibilità è quindi preclusa agli Orchi.
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Il Sigillo Imperiale. Le tre cordicelle, due bianche e una nera, testimoniano il grado di Capitano[1].

Gli Scout Imperiali possono agire nei territori controllati dall'Impero, oppure al di fuori dei suoi confini. Viaggiano sempre in coppia. Ogni Scout porta con sé un Sigillo Imperiale in legno di Albero fiamma[2], che dimostra la sua autorità e il suo ruolo in tutti i territori in cui l'Impero ha influenza. Tutti gli Scout sono obbligati a portare con sé un Diario di viaggio, nel quale annotare le informazioni utili, dalle condizioni delle strade nelle regioni esplorate ai resoconti di razzie subite dalle popolazioni. Gli Scout utilizzano il Diario di Viaggio anche per trascrivere della mappe, in base al loro ruolo di esploratori. Le mappe degli Scout sono di buona qualità ma non raggiungono il grado di esattezza e precisione di quelle, segrete, dei Benandanti.

Ogni anno viene tenuto nella sede del corpo il Raduno degli Scout, a cui sono obbligati a partecipare tutti i circa 200 scout che attualmente fanno parte del gruppo. Durante questo evento, ogni Scout consegna il proprio Diario di Viaggio agli scrivani, i quali trascrivono nei registri qualunque informazione in esso contenuta, ad eccezione di giudizi e annotazioni personali[3]. I registri vengono poi consegnati agli Archivisti Imperiali. È inoltre tradizione che a un certo punto si dedichi qualche momento al ricordo degli Scout che, durante l'anno passato, non hanno fatto ritorno dai loro viaggi, spesso intonando il toccante Canto degli Scout.

Sparsi in tutto l'Erondàr, si trovano i Rifugi Segreti degli Scout, contenenti provviste e armi da usare in situazioni di emergenza. Le entrate per questi rifugi sono ben nascoste e protette da trappole[4].

Il loro motto ufficiale è. "Diverso è il passo, uguale è il cuore"[5].

Storia Modifica

Il Corpo degli Scout Imperiali ha più di trecento anni di storia. Venne fondato nell'anno 480 da Varim Abenausen, divenuto consigliere personale dell'Imperatore dopo una lunga vita di viaggi come ambasciatore militare. Varim era un uomo speciale, dal fisico imponente, lo sguardo fermo e la mente aperta, ed era per sua natura incline al rispetto verso tutte le forme di vita e le culture, nonchè sostenitore della ricerca di una convivenza pacifica tra tutte le razze. Le sue qualità erano un dono prezioso in quegli anni così convulsi e burrascosi: l'Impero era infatti impegnato in numerose guerre di espansione e tendeva ad avere la mano pesante contro chiunque si mettesse sulla sua strada, fossero regni umani o tribù di Orchi, Elfi e Ghoul. Nonostante le forti opposizioni, Abenausen alla fine riuscì a fondare il Corpo degli Scout, desiderando che i suoi membri fossero sempre aperti, tolleranti ed estranei a ogni gioco di potere. Gli Scout presero a viaggiare per conto dell'impero in missioni di vario genere, contribuendo a mantenere, e a consolidare un poco alla volta, il fragile ordine che stava nascendo. Sopravvissuti fino a oggi, gli Scout si sono sempre dimostrati dotati delle qualità volute dal loro fondatore. Essi rappresentano un corpo di élite, certamente assimilato all'organizzazione imperiale ma, nel contempo, dotato di una propria, speciale, indipendenza. senza un simbolo, bandiera o statuto scritto, gli Scout vivono in mezzo alla gente, dalla quale sono benvoluti, e sono uniti l'uno all'altro da una sacra fratellanza che li porta ad aiutarsi vicendevolmente senza esitazione alcuna. L'attuale capo degli Scout è Yeraban Sarra[6].

Per molti secoli il corpo degli Scout non ha avuto una sede permanente, questa situazione è finita quando Vrill Ausofer, Cancelliere imperiale, acquistò un vecchio albergo sulla sponda Ovest dell'Awrasùhre e ne fece dono agli Scout, che resero subito il loro quartier generale[5].

Ian e gli altri Scout imperiali Modifica

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Un Rifugio Segreto degli Scout.

Ian Aranill è uno Scout Imperiale, Gmor lo è diventato come ricompensa per aver difeso il Palazzo imperiale quando quest'ultimo è stato attaccato dalle Regine Nere. Gmor è quindi il primo Orco riconosciuto come Scout imperiale, essendo questo titolo normalmente precluso agli Orchi[7]. Ewyan, l'unico Scout Elfo, è anche l'unico Scout che viaggia sempre da solo[4].

Alcuni Scout sono particolarmente notabili[4][8], per i loro rapporti con Ian e i suoi compagni, e sono:

  • Yeraban Sarra, il Capo degli Scout.
  • Jinza e Kyoden, due gemelli originari delle terre dei Grandi Laghi.
  • Yafnan, proveniente dalle Satrapie Nomadi, in coppia con Gnoon, un guerriero del Sud.
  • Briana, figlia di cacciatori delle foreste centrali, sempre insieme alla sua lupa grigia, Baryn.
  • Yannah, nata nel Regno di Raghnar, in coppia con Rehka, di razza Ghoulin.
  • Ewyan, un Elfo del Nord, non si separa mai dal suo arco.
  • Ku'Oko'A, grosso e dal corpo tatuato.

Galleria Modifica

Note Modifica

  1. Diario di viaggio: Lasciapassare imperiale.
  2. Dragonero 32, La tratta delle schiave, Sergio Bonelli Editore.
  3. Dragonero 29, Il nido del draughen, Sergio Bonelli Editore.
  4. 4,0 4,1 4,2 Dragonero 5, Il raduno degli scout, Sergio Bonelli Editore.
  5. 5,0 5,1 Dragonero 40, Racconti di viaggio, Sergio Bonelli Editore.
  6. Dragonero 24, Attraverso l'Erondàr, Sergio Bonelli Editore.
  7. Dragonero 46, Nel cuore dell'impero, Sergio Bonelli Editore.
  8. Dragonero 22, L'uomo delle foreste, Sergio Bonelli Editore.

Corpi militari, Gilde e Ordini di Dragonero

Corpi militari

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Gilde e Ordini

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