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Baijadan-0

La splendida Baijadan.

Il Vhâcondàr, o "Paese Vuoto", è un'estesa fascia desertica che marca il confine meridionale dell'Impero, attraversata da nomadi e dominata dalle Satrapie, perennemente in guerra tra loro per le rari fonti d'acqua e per il controllo delle vie commerciali.

I villaggi sorgono esclusivamente intorno alle oasi, gli unici luoghi ospitali, e sono molto numerosi. Le grandi città, invece, sono soltanto tre, cioè Baijadan, Elleysera e Lashure;

  • Baijadan è riconosciuta da tutte le Satrapie come la loro capitale, è situata sulla costa est ed e corrisponde a un porto commerciale di prima grandezza, che intrattiene ottimi rapporti con l'Impero[1].
  • Lasùhre è anche nota come la "Città rossa", a causa dei drappeggi rossi appesi alle finestre delle case dei nobili, su cui sono impressi gli stemmi di famiglia. Lasuhre presenta una cattiva fama nei territori controllati dall'Impero, poiché è sede di traffici illegali, contrabbando, bordelli e di un mercato degli schiavi. Difatti, a Lasuhre operano degli schiavisti, responsabili di rapimenti in diversi luoghi e del trasporto delle persone rapite proprio fino a Lasuhre, dove vengono vendute come schiavi. Le sue bische e case di piacere sono fonti di grandi ricchezze, è perciò logico che le famiglie più potenti se ne contendano spietatamente il controllo[2].
  • Elleysera sorge ai piedi della catena del Suprendàr ed è famosa per la sua industria delle armi. I suoi artigiani sono considerati insuperabili nel creare spade, daghe e alabarde, tutte eccezionalmente rifinite, decorate da pietre preziose, tanto belle da guardare quanto micidiali nel colpire.

Il Vhâcondàr è considerato una regione ideale per confinarvi i proscritti, coloro che sono stati banditi dall'Impero, i quali, per sopravvivere, uniscono le forze formando bande di predoni, che rapiscono le oasi e rapinano le carovane. Il torrido clima di questi luoghi desolati è difficile da sopportare per chi non vi è nato, coloro che vi sono stati esiliati sono perciò soliti assumere droghe ricavate dalla linfa dell'Echinos, un cactus tipico della zona, che aumentano la capacità di resistere alla sete e al caldo[3].

Note Modifica

  1. Dragonero 1, Il sangue di drago, Sergio Bonelli Editore.
  2. Dragonero 17, Il trafficante di schiave, Sergio Bonelli Editore.
  3. Dragonero 47, Bambini perduti, Sergio Bonelli Editore.

I Luoghi di Dragonero

Regni e Domini

Enclave dei Grandi Laghi - Enclave della Montagna - Erondàr - Federazione delle Città libere - Principato di Samyria - Regno di Aergyll - Regno di Lehorian - Regno di Raghnar

Città

Città dei Morti - Frondascura - Grande Vallo - Roccabruna - Skarkhel - Solian - Vàhlendàrt - Vetwadàrt

Località

Cintura delle Tempeste Perenni - Foresta Vecchia - Il Burlone - Lame Erranti - Piana delle Ossa - Popolo delle Rupi - Rathûn-Kun - Tana del gigante - Tectuendàrt - Varliendàr - Vhâcondàr - Valle delle teste

Isole e mari

Arcipelago di Milliailhe - Awrasùhre - Isola degli Orchi - Isola Orfana - Isole volanti

Luoghi speciali

Casa di Ian Aranill - Cimitero Elfico - Il Cinghiale Basito - Vetusmea - Viturmanse

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